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IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA

IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA

Proiezioni

  • Martedì 06/03 ore 21:00 - intero 5.00€ - ridotto 3.50€

    Rassegna I RAGAZZI STANNO BENE - ADOLESCENZA AL CINEMA.

    NON LASCIARMI! LA RELAZIONE CON GLI ADULTI

    Il vuoto affettivo è sempre all'origine del disagio.

    Introduzione e commento di: Maria Mauri

    Maria Mauri Educatrice professionale, counsellor della terapia centrata sul cliente, coordinatrice orientamento. Venti anni di lavoro in progetti per e con gli adolescenti in situazione di disagio, personale, famigliare, sociale, scolastico. In un ottica di sostegno, accompagnamento e rimotivazione personale scolastica e lavorativa. Lavoro di rete con i servizi del territorio: sociali, specialistici, con le scuole e le comunità. Lavoro con le famiglie, su percorsi individuali e di gruppo di sostegno alla genitorialità.

Cyril ha dodici anni, una bicicletta e un padre insensibile che non lo vuole più. ‘Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato ‘a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e ‘sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. La convivenza non sarà facile, Cyril fa a botte con i coetanei, si fa reclutare da un bullo del quartiere, finisce nei guai con la legge e ferisce nel cuore e al braccio Samantha. Ma in sella alla bicicletta e a colpi di pedali Cyril (ri)troverà la strada di casa.
Dalla prima inquadratura il piccolo protagonista de Il ragazzo con la bicicletta infila quella precisa traiettoria che seguivano prima di lui l'adolescente di La promesse, la Rosetta del film omonimo, il padre falegname de Il figlio e ancora il giovane disorientato de L'Enfant. Dentro a una corsa possibile verso una soluzione che arriverà, i Dardenne rinnovano l'interesse per l'infanzia incompresa, che tiene testa e non si assoggetta al mondo degli adulti, fronteggiandolo con improvvise fughe e un linguaggio impudente. Di nuovo è la fragile pesantezza dell'essere, che condizionava (già) le azioni dei protagonisti precedenti, il centro del film. Dopo il tentativo di rinnovamento formale e prospettico del loro cinema (Il matrimonio di Lorna), i fratelli belgi ritrovano la cinetica e un personaggio che avanza negli spazi attraversati e nel proprio destino. Come nel Matrimonio di Lorna sarà l'irruzione di un improvviso atto d'amore a travolgere, fino ad annullare, l'indifferenza di un padre colpevole di abbandono e dello sbandamento emotivo del figlio.

Cast: Jérémie Renier, Cécile De France, Fabrizio Rongione, Olivier Gourmet, Thomas Doret.

Regia: Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne.

Genere: Drammatico

Durata: 87'

Paese (anno): Belgio, Francia, Italia (2011)

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