GIANNI E LE DONNE
Proiezioni
- Martedì 17/05 ore 21:30 - € 4,50/3,50
- Mercoledì 18/05 ore 21:30 - € 4,50/3,50
- Giovedì 19/05 ore 20:30 - € 4,50/3,50
- Venerdì 20/05 ore 20:30 - € 3,00
- Sabato 21/05 ore 20:30 - € 4,50/3,50
TRAMA
Gianni è un sessantenne tranquillo la cui vita da pensionato è soprattutto occupata dalle persone che lo circondano: la moglie, che lavora ancora, la figlia che adora, il fidanzato della figlia, che vive in in casa e che ormai lui ama come un figlio, la madre, novantenne nobildonna decaduta, che si ostina a vivere nella vecchia villa alle porte di Roma facendo allegra finanza, con badanti che vanno e vengono. Un giorno, l'amico Alfonso lo provoca: tutti i suoi coetanei, ma anche quelli ben più vecchi di lui, dietro la rispettabile facciata, hanno delle storie. Tutti, anche i vecchiardi che vegetano nel baretto sotto casa, hanno l'amante. Sconvolto dalla scoperta Gianni tenta di fare qualcosa. C'è Gabriella, irraggiungibile e desiderata per anni, c'è Valeria, il meraviglioso primo amore, la bellissima Cristina, badante della mamma, c'è la vicina di casa, incarnazione della bellezza e della giovinezza, ci sono le infinite donne possibili che abitano il mondo…
RECENSIONI
Maschera della perenne violenza della sveglia, due occhi come ferite in una faccia che ha milioni di modi per dire «mah…» e «certamente», nel film precedente c'era sembrato una inedita combinazione di Buster Keaton e Fantozzi, forse l'unica versione accettabile dell'italiano medio di oggi, pensionato per indole, fermo nella Storia, senza talento né desideri ma capace di sopportare qualsiasi nefandezza con tenera rassegnazione e di farsi bastare un prosecco e una carezza per sopravvivere a quasi tutto. Il suo virtuale seguito (il personaggio è lo stesso, come quello della madre di secolare malizia, Valeria de Franciscis Bendoni), raffina il tratto, arricchisce il paesaggio ma sembra anche un po' annacquare il vino bianco nel bicchiere. Gli attori sono tutti gustosi, la luce di Trastevere dorata e ci sono pennellate di verità e di satira. di Mario Sesti filmtv
Meno male che Gianni c'è: per il nostro cinema, e non solo. Continua a cantare la vecchiaia — no, non la terza età, proprio la vecchiaia — Gianni Di Gregorio, che già aveva servito un genuino Pranzo di Ferragosto per le sue arzille cariatidi: con l'opera seconda, autobiografica per titolo, riflette il declino dell'appeal maschile al calar della vita. Fantascienza a sentir le cronache, poesia a dar retta al cuore, un gioiellino à la Tati, ma sensibilmente nostrano: la città delle donne Di Gregorio se la immagina, non la porta a casa, dove, viceversa, pernottano due adolescenti più veri del vero, che i nostri teen-movie se li sognano. di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
Un film sul sesso senza sesso. Una città delle donne amorosamente perimetrata in un fazzoletto di Roma (tetti, scalinate, ponti, terrazze, panchine) compreso fra Trastevere e l'Ara Pacis, Viale Glorioso e piazza Navona. Un esercizio di "autofiction", genere praticato dal cinema con largo anticipo sulla letteratura, che elabora e dilata il personaggio introdotto da Pranzo di Ferragosto - lo stesso Gianni Di Gregorio, chiamato come tutti nel film col suo vero nome - cambiando sguardo e prospettiva. di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Cast: Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Alfonso Santagata, Elisabetta Piccolomini, Valeria Cavalli, Aylin Prandi, Kristina Cepraga, Michelangelo Ciminale, Laura Squizzato, Silvia Squizzato, Teresa Di Gregorio, Lilia Silvi
Regia: Gianni di Gregorio
Genere: Commedia
Durata: 90'
Paese (anno): Italia (2011)
La sala cinematografica del Bloom: un gioiellino tutto rosso..
Megasale, multisale, fantasale. Prenotazioni da casa, selezione all'ingresso. 1000 posti, tutti numerati, tutti a sedere. Effetti visivi, effetti olfattivi, effetti termici.
Schermi giganti, schermi avvolgenti. Dolby, stereo digitale. Occhiali 3D, fibre ottiche. Poltrone ergonomiche, poltrone doppie. Poggiapiedi regolabili, braccioli porta bevande. Foyer di marmo rosa, tappeti di velluto blu.
Maschere strafighe, bigliettai in giacca e cravatta. Bibite giganti, bibite macrobiotiche, bibite analcoliche. Noccioline, pop-corn salati, pop-corn dolci.
Prime, anteprime, primissime. Quaranta minuti di pubblicità.. e poi un film di merda?!?
Se invece pensate che destra e sinistra non siano la stessa cosa.
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