LA DONNA CHE CANTA
Proiezioni
- Martedì 03/05 ore 21:30 - € 4,50/3,50
- Mercoledì 04/05 ore 21:30 - € 4,50/3,50
- Giovedì 05/05 ore 20:30 - € 4,50/3,50
- Venerdì 06/05 ore 20:30 - € 3,00
- Sabato 07/05 ore 20:30 - € 4,50/3,50
- Domenica 08/05 ore 21:30 - € 4,50/3,50
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Venerdì 08/07 ore 21:30
Rassegna: Cernusco Lombardone - BRIANZA IN 35 mm (Cernusco Lombardone)
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Martedì 02/08 ore 20:45
Rassegna: USCIAMO AL CINEMA (Sesto San Giovanni)
Trama: Fratello e sorella scoprono, alla morte della madre, un tragico destino che li lega alla furia e alla violenza in cui vive tutto il Medio Oriente. Si può negare il passato, oppure pedinarne le tracce a prezzo di dolorose scoperte, ma non si può crescere senza fare i conti con la memoria. Un viaggio alle radici della rabbia degli sconfitti attraverso il dispiegamento della vita di una donna nel cuore di una terra senza pace.
Recensioni:
Non fatevi depistare né dal titolo poco eccitante, anche se sarebbe stato più giusto "La donna che canta da cani", né dalla lentezza della prima parte. (...) Non uscite (...) a metà, perché quando tutti i tasselli del complicato mosaico vanno alloro posto, il film prende quota con un'intensità davvero rara. E tenete a mente la protagonista, Lubna Azabal: magnifica. Massimo Bertarelli il Giornale
(…) Presentato alle Giornate veneziane degli Autori e pluripremiato in diversi festival internazionali, "La donna che canta" di Denis Villeneuve è intessuto come un affascinante viaggio avanti e indietro nel tempo e nello spazio, strutturato in capitoli ognuno dei quali svela un sorprendente pezzo del puzzle. Considerato che il racconto si affida alla suggestione dei luoghi, dei paesaggi, del volti più che alle parole, non viene da pensare, come invece è, che il film si ispira a una piece teatrale. (…) I temi sono quelli dell'esilio e della guerra, ma ad emergere è il cosmico orrore di una violenza fratricida che ne ingenera altra in un crescendo che incide pesantemente sui destini individuali: con le colpe che ricadono di padre in figlio fino alla catarsi finale, come nella tragedia greca. C'è un senso di sacralità nel film di Villeneuve, per il modo in cui restituisce importanza alta alla responsabilità morale. Un risultato al quale contribuiscono interpreti di grande intensità, da Lubna Azabal a Remy Girard. Alessandra Levantesi Kezich La Stampa
Cast: Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Rémy Girard, Abdelghafour Elaaziz, Allen Altman
Regia: Denis Villeneuve
Genere: Drammatico
Durata: 130'
Paese (anno): Canada (2009)
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