Cinema

>> Cinema

LA DONNA CHE CANTA

LA DONNA CHE CANTA

Proiezioni

Trama: Fratello e sorella scoprono, alla morte della madre, un tragico destino che li lega alla furia e alla violenza in cui vive tutto il Medio Oriente. Si può negare il passato, oppure pedinarne le tracce a prezzo di dolorose scoperte, ma non si può crescere senza fare i conti con la memoria. Un viaggio alle radici della rabbia degli sconfitti attraverso il dispiegamento della vita di una donna nel cuore di una terra senza pace.

Recensioni:

Non fatevi depistare né dal titolo poco eccitante, anche se sarebbe stato più giusto "La donna che canta da cani", né dalla lentezza della prima parte. (...) Non uscite (...) a metà, perché quando tutti i tasselli del complicato mosaico vanno alloro posto, il film prende quota con un'intensità davvero rara. E tenete a mente la protagonista, Lubna Azabal: magnifica. Massimo Bertarelli il Giornale

(…) Presentato alle Giornate veneziane degli Autori e pluripremiato in diversi festival internazionali, "La donna che canta" di Denis Villeneuve è intessuto come un affascinante viaggio avanti e indietro nel tempo e nello spazio, strutturato in capitoli ognuno dei quali svela un sorprendente pezzo del puzzle. Considerato che il racconto si affida alla suggestione dei luoghi, dei paesaggi, del volti più che alle parole, non viene da pensare, come invece è, che il film si ispira a una piece teatrale. (…) I temi sono quelli dell'esilio e della guerra, ma ad emergere è il cosmico orrore di una violenza fratricida che ne ingenera altra in un crescendo che incide pesantemente sui destini individuali: con le colpe che ricadono di padre in figlio fino alla catarsi finale, come nella tragedia greca. C'è un senso di sacralità nel film di Villeneuve, per il modo in cui restituisce importanza alta alla responsabilità morale. Un risultato al quale contribuiscono interpreti di grande intensità, da Lubna Azabal a Remy Girard. Alessandra Levantesi Kezich La Stampa

Cast: Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Rémy Girard, Abdelghafour Elaaziz, Allen Altman

Regia: Denis Villeneuve

Genere: Drammatico

Durata: 130'

Paese (anno): Canada (2009)

Bookmark and Share

La sala cinematografica del Bloom: un gioiellino tutto rosso..

Megasale, multisale, fantasale. Prenotazioni da casa, selezione all'ingresso. 1000 posti, tutti numerati, tutti a sedere. Effetti visivi, effetti olfattivi, effetti termici.

Schermi giganti, schermi avvolgenti. Dolby, stereo digitale. Occhiali 3D, fibre ottiche. Poltrone ergonomiche, poltrone doppie. Poggiapiedi regolabili, braccioli porta bevande. Foyer di marmo rosa, tappeti di velluto blu.

Maschere strafighe, bigliettai in giacca e cravatta. Bibite giganti, bibite macrobiotiche, bibite analcoliche. Noccioline, pop-corn salati, pop-corn dolci.

Prime, anteprime, primissime. Quaranta minuti di pubblicità.. e poi un film di merda?!?

Se invece pensate che destra e sinistra non siano la stessa cosa.

Se sostenete che Hollywood non sia tutto il cinema del mondo. Se le differenze vi incuriosiscono e il diverso non vi fa paura perchè credete che siano le cose e le persone diverse a generare la bellezza del mondo, ecco, allora provate BloomCinema: film indipendenti (ma non solo), film di qualità, corti d'autore, documenti filmati, rassegne, incontri con i registi.

BloomCinema: una birra, un film e settantadue poltroncine. Tutte rosse.