UOMINI DI DIO
Proiezioni
- Martedì 25/01 ore 21:30 - € 4,50/3,50
- Mercoledì 26/01 ore 21:30 - € 4,50/3,50
- Giovedì 27/01 ore 20:30 - € 4,50/3,50
- Venerdì 28/01 ore 20:30 - € 3,00
- Sabato 29/01 ore 20:30 - € 4,50/3,50
- Domenica 30/01 ore 21:30 - € 4,50/3,50
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Domenica 07/08 ore 20:45
Rassegna: USCIAMO AL CINEMA (Sesto San Giovanni)
Trama:
1996. Algeria. Una comunità di monaci benedettini opera in un piccolo monastero in favore della popolazione locale aderendo all'antica regola dell'"Ora et Labora". Il rispetto reciproco tra loro, che prestano anche assistenza medica, e la popolazione locale di fede musulmana è palpabile. Fino a quando la minaccia del terrorismo fondamentalista comincia a farsi pressante. Christian, l'abate eletto dalla comunità, decide di rifiutare la presenza dell'esercito a difesa del monastero non senza trovare qualche voce discorde tra i confratelli. Una notte un gruppo armato fa irruzione nel convento chiedendo che si vada ad assistere due terroristi feriti. Dinanzi al diniego vengono chieste medicine che vengono rifiutate perché scarse e necessarie per l'assistenza ai più deboli. Il gruppo abbandona il convento ma da quel momento il rischio per i monaci si fa evidente.
Recensioni:
Asserragliati in un eremo sulle montagne algerine, nove «monaci senza frontiere» si chiedono se resistere alla violenza fondamentalista islamica o scappare. Buona la prima, ma intanto sono presi ostaggi morituri. Ispirato a storia vera, nobile per trama, assunto, forma e morale (e quindi un po' troppo) il film di XBeauvois mira al cuore d' un tema attuale. Momenti di interiore riflessione, sospesi tra il grande silenzio e un ben sofferto western in tonaca. Voto 7,5
Da Il Corriere della Sera, 22 ottobre 2010 Maurizio Porro
Uomini di Dio falsifica il titolo originale Des Hommes et des Dieux (Uomini e Dei), che esprime la pluralità delle forme del divino. Convento di Tibhirine, Algeria, 1995: i monaci rifiutano la guerra civile. Finti integralisti al servizio dell'esercito li rapiscono per ritorsione. Gran premio della giuria a Cannes, questo lungo e monotono film ha avuto due milioni di spettatori in Francia, attratti dalla sintesi di tre anni di convivenza fra monaci e musulmani. Raccontata con rispetto. Quel rispetto mancato al distributore italiano che ha voluto un titolo per il pubblico cattolico.
Da Il Giornale, 22 ottobre 2010 Maurizio Cabona
Cast: Lambert Wilson, Michael Lonsdale, Olivier Rabourdin, Roschdy Zem, Jacques Herlin, Sabrina Ouazani, Goran Kostic, Philippe Laudenbach, Xavier Maly
Regia: Xavier Beauvois
Genere: Drammatico
Durata: 120'
Paese (anno): Francia (2010)
La sala cinematografica del Bloom: un gioiellino tutto rosso..
Megasale, multisale, fantasale. Prenotazioni da casa, selezione all'ingresso. 1000 posti, tutti numerati, tutti a sedere. Effetti visivi, effetti olfattivi, effetti termici.
Schermi giganti, schermi avvolgenti. Dolby, stereo digitale. Occhiali 3D, fibre ottiche. Poltrone ergonomiche, poltrone doppie. Poggiapiedi regolabili, braccioli porta bevande. Foyer di marmo rosa, tappeti di velluto blu.
Maschere strafighe, bigliettai in giacca e cravatta. Bibite giganti, bibite macrobiotiche, bibite analcoliche. Noccioline, pop-corn salati, pop-corn dolci.
Prime, anteprime, primissime. Quaranta minuti di pubblicità.. e poi un film di merda?!?
Se invece pensate che destra e sinistra non siano la stessa cosa.
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