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INCEPTION

INCEPTION

Proiezioni

Trama

Dom Kobb (Leonardo Di Caprio) è decisamente il miglior ladro in circolazione nel suo campo. Stiamo parlando della pericolosa e difficile arte di estrarre segreti rilevanti dall'inconscio durante la fase onirica, il momento in cui la mente abbassa tutte le sue difese e diventa vulnerabile. Questa abilità ne ha fatto un personaggio di rilievo nel mondo dello spionaggio industriale, ma il prezzo che ha dovuto pagare per la sua notorietà è di essere stato condannato ad una eterna fuga. Egli dunque è privato della possibilità di amare e di essere amato, finchè non gli viene offerta una possibilità di redenzione e di uscita dal circolo vizioso. Questa volta però, Cobb e il suo team di specialisti, dovranno operare un totale ribaltamento di fronte e invece di sottrarre informazioni dovranno riuscire a crearne: invece di rubare semplicemente un'idea dovranno farla nascere, generarla da zero. La perfezione, applicata al crimine.

Recensioni

Leonardo DiCaprio nel sogno del sogno d'un sogno: il triplice livello onirico, insieme con altre meraviglie, fa di Inception di Christopher Nolan un film ammirevole, assai contemporaneo, sospeso tra irrealtà e realtà, enigma e paradosso, specchio di tanti nostri smarrimenti e inquietudini. Il titolo Inception vuol dire origine, inizio: ma può anche essere inteso come immissione, innesto. DiCaprio bravissimo, uno specialista che sa introdursi nei sogni altrui per rubare i segreti del subconscio, viene incaricato da una multinazionale asiatica di fare il contrario, ossia di impiantare un pensiero fisso nel cervello di una vittima. Il pensiero è la volontà di mandare in fallimento l'azienda che la giovane vittima ha appena ereditato, così che l'analoga impresa asiatica possa trarne vantaggio. Già questa trama consente riflessioni sulla capacità di determinare il pensiero altrui, sulla impressionabilità mentale, sul cinismo di certi comportamenti industriali e della competizione. Ma la trama risulta persino sciocca al confronto con la sua fantastica rappresentazione: gusto del dedalo, intrecciarsi dei sogni, disordine psicologico legato all'amnesia. E lo spirito d'avventura con cui tutto ciò viene vissuto, insieme con il rimorso del protagonista che non sa perdonarsi di avere già sperimentato la Inception sulla moglie amatissima portandola alla morte, insieme con l'autoassenza ipnotica, con la somiglianza tra i sonni e sogni dell'esperimento e quelli del cinema. Il sentimento essenziale di questo film molto bello e affascinante è l'incapacità di distinguere il falso dal reale: non è una astrazione ma una concreta analisi della condizione prevalente. Il film stesso è per quanto è possibile il più simile al sogno; se lo spettatore non capisce qualcosa, pazienza, non è importante. Vi si uniscono non trucchi né effetti ma autentiche meraviglie di regìa: due parti della città che si fondono lentamente una nell'altra, specchi giganteschi che riflettono in mezzo alla strada, paradossi, squilibri, labirinti di passioni, l'emozione e lo sgomento del vuoto. di Lietta Tornabuoni La Stampa

(…) E come nei sogni, concentratevi sui particolari, perdendo la visione d'insieme. Non c'è un insieme, un tutto. La visione complessiva è un tremendo gioco di specchi,come percorrere le scale di Escher e perdersi all'infinito nel suo affascinante paradosso logico, come cadere nel buco di Alice ricostruendo ogni secondo della caduta. Lasciatevi cadere, appunto come Alice, e forse alla fine, cara fine, troverete il senso ultimo del cinema spettacolare americano: vivere un'esperienza per interposta visione. Troppo complicato? Allora restate a casa... quarto e ultimo approccio. di Dario Zonta L'Unità

(…) Molti di voi si stupiranno del nostro cauto giudizio sul nuovo film di Christopher Nolan, dato che il cineasta britannico è ormai considerato il nuovo Kubrick, o giù di lì. Lo ammettiamo: il suo talento di "costruttore di mondi" è innegabile, così come l'ingegno delle sue storie. A non convincere è l'idea di cinema, troppo concentrata sul congegno (nel caso di Inception, ben cinque livelli narrativi) a scapito dei personaggi, e quindi mai emozionante (ma quest'ultima è una percezione personale). (…) di Mauro Gervasini FilmTV

Di che materia sono fatti i sogni? A vedere Inception sembra che l'unica materia esplorabile sia quella "grigia" del regista e sceneggiatore Christopher Nolan. Dentro ai sogni, nell'ansa onirica del subconscio, dentro la quale lavora quotidianamente il detective Cobb (Leonardo Di Caprio), ha accesso soltanto l'immaginazione creativa del regista inglese. E respingente Inception lo è fin da subito, con quel suo nucleo originario di senso e di logica che Nolan si tiene stretto come fosse un oracolino deduttivo del nuovo millennio. di Davide Turrini Liberazione

Cast: Joseph Gordon-Levitt, Leonardo DiCaprio, Ellen Page, Marion Cotillard, Cillian Murphy, Michael Caine, Tom Hardy, Tom Berenger, Lukas Haas, Ken Watanabe

Regia: Christopher Nolan

Genere: Thriller

Durata: 148'

Paese (anno): Usa, Gran Bretagna (2010)

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