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FRATELLANZA - BROTHERHOOD

FRATELLANZA - BROTHERHOOD

Proiezioni

  • Martedì 19/10 ore 21:30 - € 4,50/3,50
  • Mercoledì 20/10 ore 21:30 - € 4,50/3,50
  • Giovedì 21/10 ore 20:30 - € 4,50/3,50
  • Venerdì 22/10 ore 20:30 - € 3.00
  • Sabato 23/10 ore 20:30 - € 4,50/3,50
  • Domenica 24/10 ore 20:30 - € 4,50/3,50

    ATTENZIONE: QUESTA SERA ALLE 20,30.

Trama

Lars lascia l'esercito ed entra a far parte di un gruppo neonazi, che organizza raid punitivi contro arabi e omosessuali. L'apprendistato alla 'fratellanza' è duro e Lars viene affiancato dal mentore Jimmy incaricato di testarne l'affidabilità e la preparazione sui testi fondamentali stile Mein Kampf. Imprevedibilmente, tra i due scoppia la passione. Un'amore vissuto in segreto, finchè alla fine le regole razziste e violente del gruppo metteranno gli amanti di fronte all'inevitabile contraddizione: tradire i 'fratelli' di ideologia o tradire l'altro e i propri sentimenti. Qualunque sia la scelta, porterà dritti alla violenza, fisica o mentale.

Recensioni

Se i toni, specie nel finale, scivolano inevitabilmente nel mélo, è soprattutto nel corpo centrale della pellicola che Donato riesce a rappresentare con verosimiglianza la ruvidezza di quella realtà. Se ne può percepire con precisione l'odore del collante, fatto di reclutamento e fratellanza. Principio di inclusione e esclusione. Machismo e subordinazione. Eppure la mina vagante, l'omosessualità per l'appunto, è in azione anche lì (come ci hanno già mostrato Una giornata particolare e Paragraph 175). Per questo lascia interdetti la dichiarazione del regista che ha relegato il nazifascismo a un'esigenza di sceneggiatura, «così come lo sono stati i dissidi familiari per i Capuleti e i Montecchi». FilmTv

Nicolo Donato (senza l'accento su «Nicolo») è un paisà danese, di origini siciliane, che non parla una parola di italiano. È nato (nel 1974) e cresciuto in Danimarca, beato lui, e ha studiato cinema in un paese che da 10-15 anni, grazie a Lars Von Trier e ad altri autori combattivi, si è imposto come una realtà emergente nella mappa del cinema mondiale. Brotherhood (Fratellanza) è il film che ha vinto, nell'indifferenza generale, il festival di Roma nel 2009. Non è un capolavoro, per le cinematografie del Nord-Europa è un film «normale»: però è un'opera interessante, su un tema forte e attuale, il che la dice lunga sullo stato dell'arte in quel pezzo di mondo.

di Alberto Crespi L'Unità

C'è qualcosa di molto fastidioso - e non in modo interessante - nel film di Nicolò Donati vincitore allo scorso festival di Roma. Non è certo il tema, giovani neonazi europei aizzati contro migranti e omosessuali non peggiori di tanti nostri politici al governo che lanciano proclami xenofobi e omofobi. No, ciò che irrita in questo film è il tono ipocrita di chi sceglie un soggetto più per il suo possibile impatto «spettacolare» (?) che per indagare conflitti e riflessioni umane. Brotherhood cioè fratellanza, una comunione di intenti, obiettivi, solidarietà che lega dei maschi affiliati in questo caso a un gruppo neonazista.

di Cristina Piccino Il Manifesto

Cast: Thure Lindhardt, Signe Egholm Olsen, David Dencik, Nicolas Bro, Jon Lange, Hanne Hedelund, Lars Simonsen, Anders Heinrichsen, Peter Plaugborg, Claus Flygare

Regia: Nicolo Donato

Genere: drammatico

Durata: 90'

Paese (anno): Danimarca (2009)

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