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IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

IL SEGRETO DEI SUOI OCCHI

Proiezioni

  • Martedì 05/10 ore 21:30 - € 4,50/3,50
  • Mercoledì 06/10 ore 21:30 - € 4,50/3,50

    Dopo la proiezione fermatevi 5 minuti al bar: letture della buona notte all'interno dell'iniziativa ATTENZIONE: SCRITTURA FRESCA.

  • Giovedì 07/10 ore 20:30 - € 4,50/3,50
  • Venerdì 08/10 ore 20:30 - € 3.00
  • Sabato 09/10 ore 20:30 - € 4,50/3,50
  • Domenica 10/10 ore 21:30 - € 4,50/3,50

Trama

Il chiodo fisso di Benjamín Esposito (Darín), assistente Pubblico Ministero nell'Argentina degli anni '70, è un caso giudiziario di una donna violentata e uccisa su cui la giustizia non volle fare chiarezza lasciando un marito devastato e inconsolabile a covare vendetta e un assassino in libertà. 25 anni dopo, pensionato, Benjamín decide di colmare questo vuoto ritornando sulle tracce del caso. Il suo percorso riporterà alla luce un amore corrisposto e mai consumato con Irene, la nobile segretaria del Pubblico Ministero di cui era assistente ai tempi del caso irrisolto, sensi di colpa pesanti come macigni per la morte di un amico, ma soprattutto svelerà lentamente la vendetta messa in atto dal marito, intrappolato da 25 anni in una gabbia di dolore senza uscita.

Recensioni

José Campanella, maestro sconosciuto in Italia, ha il talento e il coraggio di chi affronta il cinema nella sua essenza, immergendosi nei suoi generi senza timore di sovvertirli e di giocare anche con se stesso, con i suoi film sentimentali che s'ammantano d'impegno. Il segreto dei suoi occhi, tratto dal libro La pregunta de sus ojos di Eduardo Sacheri, è il suo capolavoro, un lavoro che porta a capo la sua carriera e la sua poetica, che riassume ed esalta le sue qualità. FilmTv

Una volta il peggior nemico della memoria era il tempo. Oggi è la valanga di informazioni che a volte confonde e rimescola tutto in un eterno presente. Su questo terreno il cinema ha ancora molte carte da giocare, specie in paesi che con la memoria hanno un conto aperto come l'Argentina. Il segreto dei tuoi occhi, Oscar come miglior film straniero in barba a due capolavori come Il nastro bianco e Un prophète, è un perfetto esempio di questo lavoro che usa con abilità i generi (poliziesco, mélo) per scavare nella memoria. »

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

L'ombra del passato, il disagio del il tempo perduto, il peso inevaso della colpa. Come in un classico noir, tutto questo è raccontato benissimo nel film argentino di Juan José Campanella, che a sorpresa ha strappato l'oscar al favorito Il nastro bianco di Michael Haneke. Benjamin (Ricardo Darin), ex investigatore della squadra criminale, e il giudice Irene (Soledad Villamil) si rincontrano 25 anni dopo avere indagato insieme, nel 1974, su un brutale caso di omicidio e violenza carnale a Buenos Aires.

di Piera Detassis Panorama

In un film di Campanella ci saranno sempre particolari che a una prima visione sfuggiranno, altri momenti che ci piacerà vedere più di una volta: hanno un fascino popolare i suoi film perché (come ci racconta il regista premio Oscar nell'intervista su Alias di sabato prossimo), si ispira al cinema italiano e al cinema americano degli anni '70. Forse è proprio questo elemento che lo rende diverso dagli altri registi della sua generazione, quelli del nuovo cinema argentino - Burman, Trapero, Martel per citare quelli che utilizzano come lui, un tipo di produzione industriale.

di Silvana Silvestri Il Manifesto

Cast: Con Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, José Luis Gioia, Carla Quevedo, Bárbara Palladino, Rudy Romano, Mario Alarcón

Regia: J.J. Campanella

Genere: drammatico

Durata: 129'

Paese (anno): Argentina/Spagna (2009)

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