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AFFETTI E DISPETTI

AFFETTI E DISPETTI

Proiezioni

  • Martedì 21/09 ore 21:30 - €4,50/3,50
  • Mercoledì 22/09 ore 21:30 - €4,50/3,50
  • Giovedì 23/09 ore 20:30 - €4,50/3,50
  • Venerdì 24/09 ore 20:30 - € 3,00
  • Sabato 25/09 ore 20:30 - €4,50/3,50
  • Domenica 26/09 ore 21:30 - €4,50/3,50

Trama

Raquel festeggia il compleanno nella famiglia in cui è a servizio da oltre vent'anni. Ha cresciuto i figli della coppia e si illude di essere diventata parte integrante della famiglia. Per questo vive come una minaccia l'arrivo di nuove aiutanti e sistematicamente le mette in fuga. Sarà però proprio Lucia, una cameriera più giovane, ad aiutarla a capire che forse la sua vita è altrove.

Recensioni

Girato in HD e caratterizzato da colori saturi e da movimenti di macchina che seguono una quotidianità/ritualità nervosa, il film del trentenne cileno Sebastián Silva dà il meglio nella prima riuscitissima parte in cui prevalgono il corpo e lo sguardo con gli occhi sbarrati della protagonista, la brava e inquietante Catalina Saavedra. FilmTv

Non perdete questo bel film cileno che al Sundance ha vinto il premio per il miglior lungometraggio straniero e che al Torino film festival ha conquistato quello per la miglior attrice, Catalina Saavedra, nei panni di Raquel, domestica tuttofare e insolita eroina: non è bella, ha raggiunto la mezza età, si comporta in modo sgradevole verso i componenti della famiglia che la ospita, e quando scopre che i suoi datori di lavoro stanno cercando una cameriera che l'affianchi rende la vita comicamente impossibile alla nuova arrivata. Quel che capiremo è che Raquel è logorata dalla fatica di provvedere a quella famiglia in tutti i suoi capricci, e sa che la bonomia con cui viene trattata è sempre soggetta alle ubbie dei suoi datori di lavoro. L'arrivo di un'ennesima aiutante che, invece di rappresentare una minaccia, si rivela una compagna, mostrerà la fame d'amore alla radice della sgradevolezza di Raquel. Una parabola sui rapporti immorali basati sulla disparità economica in tante parti del mondo.

Da Europa, 3 luglio 2010

Una volta si diceva "la serva". Poi la parola diventò troppo cruda e si passò a governante, cameriera, domestica, donna di servizio, fino al burocratico colf (anche se ormai a Roma tutti dicono con larvato razzismo "la filippina"). Ma il termine migliore per indicare la protagonista di questo impeccabile La nana (che in Cile sta per "tata") è proprio domestica: formale, rispettoso, corretto, eppure distante. Una specie di membro esterno della famiglia che per farne parte svolge i lavori più umili.

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Silva non demanda alcun pietismo al ruolo della protagonista, ma lascia Saavedra col suo insuperabile tono dimesso davanti all'obiettivo di un algido digitale. Per raccontarci, in fondo, che dopo la scomparsa della lotta di classe, è scomparso pure il concetto di classe. Ma lo sfruttamento, nonostante l'ipod e il jogging, rimane.

Da Liberazione, 25 giugno 2010

Cast: Catalina Saavedra, Claudia Celedón, Alejandro Goic, Andrea García-Huidobro, Mariana Loyola, Agustín Silva, Darok Orellana, Sebastián La Rivera, Mercedes Villanueva, Anita Reeves

Regia: S. Silva

Genere: commedia

Durata: 94'

Paese (anno): Cile/Messico (2009)

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