THE ROAD
Proiezioni
- Mercoledì 29/09 ore 21:30 - € 4,50/3,50
- Giovedì 30/09 ore 20:30 - € 4,50/3,50
- Venerdì 01/10 ore 20:30 - € 3,00
- Sabato 02/10 ore 20:30 - € 4,50/3,50
- Domenica 03/10 ore 21:30 - € 4,50/3,50
Trama
Un uomo e suo figlio vagano nel territorio statunitense dopo una non ben precisata catastrofe. La loro destinazione è il Sud, dove sperano di sfuggire alle temperature gelide, anche se non sanno cosa li aspetti. Con sé hanno solo una pistola per difendersi dalle aggressioni delle bande di cannibali che scorrazzano in cerca di vittime e un carrello arrugginito con alcuni viveri.
Recensioni
Tratto dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy premiato con il Pulitzer nel 2007. Se McCarthy tratteggia con dettaglio molti piccoli gesti per coprire poi con ellissi intere giornate, Hillcoat difetta della medesima profondità di sguardo e non trova la sospensione dei lunghi silenzi: il suo mondo risulta meno svuotato di come dovrebbe e richiedeva probabilmente altro rigore. D'altra parte il cast è perfetto, così come sono pregevoli l'accompagnamento musicale dei fidati Nick Cave e Warren Ellis e la resa visiva della devastazione. Il tutto è costato venti milioni di dollari: in ambito hollywoodiano difficilmente si poteva fare di meglio. FilmTv
Curioso che appena dopo il paternalistico Baaria di Tornatore, i programmatori del concorso di Venezia 66 abbiamo proposto il filotto The road , per la regia dell'australiano John Hillcoat, e Life during wartime , del genietto statunitense Todd Solondz. Film che mettono al centro della loro storia il rapporto, problematico, tra padri e figli.
Hillcoat trae spunto totalizzante dal libro di Cormac McCarthy e ricrea un'America settentrionale postapocalittica sventrata esteriormente da indefiniti eventi naturali, lasciando sul terreno della sopravvivenza papà senza nome Viggo Mortensen e figlioletto (lo straordinario Kodi Smith-McPhee). (….) Hillcoat non ricorre ad archi e percussioni morriconiane per invadere le orecchie e invitare alla lacrima (Nick Cave cura l'aspetto musicale). Semmai lavora sulla recitazione dei due protagonisti, sugli scatti e il cinismo di Mortensen, sulla tenerezza mai fine a se stessa del bambino e si scopre cantore di un sacrificio paterno, come evoluzione della specie vuole, che arriva improvviso e silenzioso senza troppa retorica. The road è film modulato su un'impressionante tonalità dominante in grigio che aggiorna anche sull'irriducibile diffidenza dell'essere umano nei suoi simili: una slabbrata fattoria degli animali con in aggiunta la ben più tragica distruzione ambientale che oggi va molto di moda ipotizzare
Da Liberazione, 4 settembre 2009
Un incubo ad occhi aperti. Per svegliare le nostre coscienze. The Road, il film che John Hillcoat ha tratto dal romanzo di Cormac McCarthy, è la cosa più preziosa finora passata al Lido. Preziosa come un diamante, se devi tagliare il vetro, come un paio di scarpe, se devi camminare per cercare cibo nella terra desolata. Il film mette crudamente in scena la lotta per la sopravvivenza di un padre e di suo figlio, the man and the boy, in un mondo, l'America, che non è più America, che si avvia, pare, verso la fine del mondo.
di Luca Mastrantonio Il Riformista
Cast: Con Charlize Theron, Viggo Mortensen, Guy Pearce, Robert Duvall, Garret Dillahunt, Molly Parker, Michael K. Williams, Kodi Smit-McPhee, Brenna Roth, Bob Jennings
Regia: John Hillcoat
Genere: Drammatico
Durata: 119'
Paese (anno): Usa (2009)
La sala cinematografica del Bloom: un gioiellino tutto rosso..
Megasale, multisale, fantasale. Prenotazioni da casa, selezione all'ingresso. 1000 posti, tutti numerati, tutti a sedere. Effetti visivi, effetti olfattivi, effetti termici.
Schermi giganti, schermi avvolgenti. Dolby, stereo digitale. Occhiali 3D, fibre ottiche. Poltrone ergonomiche, poltrone doppie. Poggiapiedi regolabili, braccioli porta bevande. Foyer di marmo rosa, tappeti di velluto blu.
Maschere strafighe, bigliettai in giacca e cravatta. Bibite giganti, bibite macrobiotiche, bibite analcoliche. Noccioline, pop-corn salati, pop-corn dolci.
Prime, anteprime, primissime. Quaranta minuti di pubblicità.. e poi un film di merda?!?
Se invece pensate che destra e sinistra non siano la stessa cosa.
Se sostenete che Hollywood non sia tutto il cinema del mondo. Se le differenze vi incuriosiscono e il diverso non vi fa paura perchè credete che siano le cose e le persone diverse a generare la bellezza del mondo, ecco, allora provate BloomCinema: film indipendenti (ma non solo), film di qualità, corti d'autore, documenti filmati, rassegne, incontri con i registi.
BloomCinema: una birra, un film e settantadue poltroncine. Tutte rosse.